Denise Civitella, dai tacchetti ai podcast sul calcio femminile italiano  

“Ho sempre pensato fin da bambina che da grande mi sarebbe piaciuto giocare a calcio, anche se la mamma non era molto entusiasta della mia scelta e faceva di tutto per farmi cambiare idea. Così quando avevo 9 anni mi consegnò nonni che mi permisero di iniziare l’attività agonistica nella scuola calcio della Sampierdarenese. Più passava il tempo, più la mia passione cresceva, grazie anche a papà Mario, ex calciatore delle giovanili del Genoa. Il tempo mi ha permesso di giocare in squadre di Serie C liguri, come il Baiardo, il Busalla, la Praese, il Lagaccio. Adoravo stare in attacco, soprattutto come seconda punta. Scambiavo spesso con le compagne di reparto o con i laterali, ma ciò che avevo dalla mia parte era la velocità. Nel 2002 giocai in Serie B nella Levante di Chiavari, fu un bel trampolino di lancio per assaggiare un calcio diverso, più tecnico e fisico. Subii anche i primi infortuni che mi fecero preferire l’università al mondo del calcio giocato. Poi tornai, in Serie A2, nelle fila della Matuziana Sanremo di Mister Stefano Faraldi, una squadra fortissima che arrivò quarta in campionato. In seguito, è subentrato il lavoro che, spesso, mi occupa i fine settimana, per cui, ho deciso di continuare con il calcio a sette, prima nelle Jordan’s Team e successivamente, per sette anni con il Campomorone Sant’Olcese. Adesso che ho concluso la mia “carriera” da calciatrice, mi dedico a seguire le ragazze del pallone raccontando le loro gesta sul podcast “Stelle in Campo”. 

Denise come mai hai creato “Stelle in Campo”?  

“Stelle in campo” è il primo podcast dedicato al calcio femminile, nato nell’agosto del 2019, quando ero in vacanza a guardare il ritiro della Juventus Women. Anni prima, avevo creato un podcast dedicato ad una squadra maschile e realizzai che mancava un podcast dedicato al calcio femminile. Più visibilità ha il calcio femminile e meglio è. Non importa se con contenuti video o audio, l’importante è continuare a parlarne. La pandemia del 2020, ha accelerato i contenuti del podcast con interviste ed approfondimenti dedicato al magico mondo del pallone in rosa”.  

Dove si può ascoltare il podcast?  

“L’ho creato con Spreaker che lo distribuisce a tutte le altre piattaforme più importanti (Spotify, Google Podcast, YouTube…ecc…)”.  

Sei felice di come si sta evolvendo il calcio femminile?  

“Sì, era ora! Aggiungerei: le donne che fanno sport, non solo calcio, vorrebbero che vengano riconosciuti gli stessi diritti dei loro colleghi uomini. Con diritti, si intende: contributi previdenziali, maternità, contratto di lavoro”. 

Danilo Billi  

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