Deceduto a 83 anni Romano Fogli, l’ex centrocampista del Bologna 

È deceduto nella mattinata odierna l’ex centrocampista Romano Fogli, 83enne, uno dei simboli più amati del Bologna e icona dell’ultimo scudetto. 
Romano Fogli era nato a Santa Maria a Monte (Pisa) il 21 gennaio 1938, dove è sempre vissuto, eccezion fatta per la sua lunga parentesi bolognese, ed era l’ultimo giocatore titolare della squadra del ’64 ancora vivo. Nella sua carriera aveva collezionato ben 344 presenze con la maglia del Bologna, infatti era stato rossoblù per più di dieci anni, dal 1957 al 1968 e poi anche da allenatore. 
Fogli ha vestito anche le maglie di Torino, Milan, Catania e della nazionale. Ricordiamo il suo gol del vantaggio nello spareggio con l’Inter su punizione.

Del Bologna datato 1963-64, Fogli rappresentava l’intelligenza tattica e i polmoni, al servizio dell’amico Giacomo Bulgarelli. Aveva esordito in serie A a 17 anni con la maglia del Torino, nel 1957 Fogli era approdato a Bologna per la cifra record di 80 milioni di vecchie lire.  Qui è rimasto per dieci stagioni, con 344 partite all’attivo. 

Con la maglia azzurra Fogli ha giocato 13 partite, partecipando all’avventura sfortunata dei Mondiali di Inghilterra nel 1966. Quando nel ’68 Nereo Rocco, suo grande estimatore, lo chiamò al Milan, Fogli mise in bacheca una Coppa dei Campioni e una Coppa Intercontinentale, duettando con Gianni Rivera.

La sua carriera di allenatore si è svolta a Casteldebole dal 1977 al 1980 dove ha affiancato Marino Perani nella supervisione del vivaio rossoblù. Fu lui a permettere l’arruolamento di Roberto Mancini.

In seguito, dopo un lungo peregrinare tra le panchine di Reggiana, Foggia, Livorno, Barletta, Siena, Vicenza e Treviso in coda alla stagione 1992-93, Fogli fu chiamato all’impresa di salvare il Bologna dalla retrocessione in C. I danni, però, li avevano fatti i predecessori e nelle ultime 6 giornate Romanino non riuscì a raddrizzare la baracca. 

Il 31 maggio 1981 un serpentone di auto e pullman, di colore granata, si snodò da Reggio Emilia a La Spezia per spingere la Reggiana di Romano Fogli alla promozione in Serie B. Quella fu una delle domeniche più entusiasmanti della storia sportiva granata. La Reggiana riuscì a conquistare la promozione grazie a lui, che aveva costruito un meccanismo perfetto. Una macchina da gol che, ogni domenica, regalava gioie ed emozioni guidata da giocatori come Matteoli, Zandoli, Mossini, Eberini, Corradini e Galasso che sono rimasti nella storia della Reggiana. 

Del Bologna, Fogli è sempre stato un appassionato tifoso, spesso presente nella tribuna del Dall’Ara e con tanta vicinanza ai compagni del settimo scudetto. Romano Fogli è stato un centrocampista moderno, soprattutto una persona perbene, con cui era bello conversare al telefono riandando con la memoria indietro nel tempo.

Danilo Billi 

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