Per la rubrica “Tifosi Fuori Sede”, siamo andati a Viareggio a conoscere Riccardo, che fa il direttore commerciale di un noto centro commerciale ma allo stesso tempo tifa il Bologna

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-Riccardo, come è nata la tua passione?

“Sono sincero, ho vissuto una vita a Bologna quando ho fatto l’università, ma li onestamente seguivo poco, nonostante ho giocato in terza categoria a calcio, e dunque sono andato poco allo stadio, mi sono più innamorato delle vita universitaria bolognese, ma da sempre ho tifato per Marco Di Vaio, dunque nel mio periodo di permanenza a Bologna sono riuscito ad avere tramite amici comuni dell’Ateneo, prima la sua maglia autografata e poi, successivamente, sono riuscito a presenziare ad una cena dove lui era l’ospite. Così al mio ritorno nella mia Viareggio, ho trovato lavoro come direttore di un noto centro commerciale e, per vari motivi che non sto qui a spiegare, ho avuto modo per l’ennesima volta la fortuna di incontrare, sotto le vesti di dirigente del Bologna, sempre il mio idolo, così in questi ultimi anni mi sono appassionato anche al suo lavoro e inevitabilmente al Bologna Football Club”.

-Sei riuscito a vedere da vivo anche qualche partita?

“Sì, fortunatamente prima della chiusura per la pandemia sono riuscito a vedere delle belle partite in tribuna, e devo dire che mi sono fatto anche coinvolgere non poco dall’ambiente bolognese, dove torno sempre molto volentieri, così ho comprato la mia prima sciarpa, la bandiera e tutto il resto del kit classico del tifoso alle prime armi che si innamora della sua squadra di calcio”.

-Amore che ha coltivato anche a Viareggio

“Sì, assolutamente anche perché sto allenando una squadra femminile, e dunque il sabato e la domenica, l’attenzione appena finito di giocare è sempre quella di collegarmi al cellulare e seguire i risultati del Bologna, poi spesso quando è possibile, perchè non ho la concomitanza con le partite delle mie ragazze, mi gusto per intero la partita, sul divano ma con tifo da ultras, visto che il Bologna in questi ultimi anni mi ha proprio stregato, inoltre sono fiero di poter dire che sono riuscito a portare avanti anche la mia conoscenza con altri tifosi del Bologna sparsi in rete, fra cui ho ritrovato anche alcuni miei ex compagni di università, nativi della città felsinea”.

-Cosa ne pensi della prossima stagione che ormai è alle porte?

“Penso che aver preso una punta di peso che voleva fortemente l’allenatore, possa essere un traguardo importante e un segnale forte, visto che in questi anni c’è mancato il vero bomber, ed è stato un successo per la dirigenza rossoblù, inoltre ho visto che abbiamo fin qui sfoltito la rosa svecchiandola, ma allo stesso tempo non vendendo i giovani di prospetto che si erano messi in luce in questi ultimi due anni di Covid e questo è davvero un gran bene”.

-Covid permettendo, tornerai allo stadio la prossima stagione?

“Si, se ci saranno le condizioni sanitarie giuste, la mia volontà è quella di poter vedere più partite possibilmente da vivo e non in televisione”.

-Cosa ti dicono a Viareggio della tua passione per Il Bologna?

“A loro importa che non tifo per i Viola, per il resto va tutto bene e il Bologna è una squadra piccola che però in questi anni per alcuni personaggi, come ad esempio il suo allenatore, piace alla gente”.

A cura di Danilo Billi

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