Intervista a Martina Marcanti centrocampista centrale del Bologna Femminile

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-Martina a che età hai iniziato a giocare a calcio?

“Ho iniziato all’età di 5 anni con i maschi, nella società dell’Ancora di Pietro Bosco, nel campetto sotto casa in via Gucchi, poi quella società smise di esistere e seguì Pietro Bosco e la mister Daniela Tavalazzi alla ASD Bologna, cosi a 12 anni esordì nella mia prima squadra tutta al femminile”.

-Come mai hai scelto il calcio femminile a discapito di altri sport?

“Non c’è una ragione ben precisa, mi ricordo che una volta dissi a mio babbo che volevo iniziare a giocare a calcio, ma fu una cosa innata, senza che nessuno avesse in qualche maniera contaminato questa mia scelta”.

-Quest’anno finalmente siete passate ufficialmente sotto il Bologna Football Club, le tue emozioni e pensieri a riguardo?

“Io ne sono molto felice, era da anni che si parlava di questa eventualità, ma poi non si approdava mai a nulla e finalmente invece sul finire dell’estate c’è stato questo passaggio a cui francamente non speravo più. Ovviamente oltre a ringraziare i vecchi e nuovi dirigenti, devo ammettere che questa maglia, ti carica allo stesso tempo di orgoglio e responsabilità, ma è un sogno che si avvera per chi come me ha sempre giocato a calcio femminile, poi da quando siamo passati ufficialmente sotto il Bologna Football Club, sono aumentate le interviste, e l’attenzione dei media locali nei nostri confronti e questo è solo un bene per il nostro movimento, che solo ora sta uscendo un pochino fuori dal cono d’ombra in cui è stato relegato per tanto tempo”.

-Ci puoi parlare del ruolo che ricopri?

“Sono una centrocampista centrale, ho giocato in tutti i ruoli del centrocampo fino ad ora, ma quest’anno faccio il mediano davanti alla difesa, mi dicono che ho buoni piedi e un’ottima visione di gioco, sia come primo tocco, o se devo lanciare in profondità una mia compagna che gioca in attacco. Cerco di non dare mai troppi punti di riferimento, così che le avversarie non possano leggere subito il mio gioco, allo stesso tempo cerco io di essere un punto di riferimento invece per le mie compagne, soprattutto in impostazione della manovra”.

-Hai qualche idolo o giocatore a cui ti ispiri?

“Per il maschile sicuramente Pirlo e Iniesta, per il femminile Giuliano e Cernovia”.

-In questo campionato di serie C, girone C, che finalmente riprenderà proprio domenica nel Lazio contro le locali dell’Aprilia Racing Team, quali sono le squadre che personalmente temi di più?

“Sicuramente le due toscane che, come noi, sono a punteggio pieno, ovvero l’Arezzo e il Filecchio”.

-In questi 2 mesi di stop del campionato dovuti all’emergenza sanitaria del Covid-19, grazie alla società vi siete sempre allenate, personalmente in cosa pensi che sia migliorato il gruppo?

“Penso che mister Galasso abbia potuto avere più tempo per poter lavorare sulla tattica di gioco e perfezionala”.

-Chi è secondo te la più mattacchiona del gruppo?

“Sicuramente Manar!”.

-Ti aspettavi, anche in virtù di un ritardo di preparazione, visto i tempi burocratici per essere acquisite sotto il Bologna, un avvio cosi brillante da parte vostra?

“Onestamente no, ma ben venga alla luce dei risultati ottenuti, evidentemente abbiamo tutte dato come gruppo quello scatto e sprint in più che magari ci mancava essendo partite più tardi delle altre squadre”.

-Questo Bologna oltre che essere apprezzato perché gioca un ottimo calcio, soprattutto manovrando bene con la palla a terra, sta pian piano iniziando ad esser anche un po’ più smaliziato come atteggiamento di gioco?

“Certamente abbiamo più subito che pressato le avversarie nelle 5 partite ufficiali giocate, proprio perché abbiamo un calcio più manovrato che ricerca la geometria invece che fisico. Per il discorso della malizia penso che ci vorrà ancora un po’ di tempo, essendo una squadra ancora molto giovane”.

-Chi è Martina Marcanti fuori dal terreno di gioco?

“Ho 21 anni, sono una studentessa al terzo anno di Ingegneria civile presso l’università di Bologna, mi reputo una persona molto introversa e allo stesso tempo timida, diciamo che mi ci vuole tanto per potermi aprire e dare confidenza, allo stesso tempo mi reputo una persona abbastanza determinata se vuole raggiungere un obiettivo, poi per il resto faccio tutto quello che fanno le ragazze della mia età, anche se di tempo, tolto lo studio e i tanti allenamenti, ne rimane davvero poco”.

-Sei social?

“Ho il mio profilo Instagram e ogni tanto sbircio Facebook da quello di mamma”.

-Che musica ascolti?

“Tanta, in particolare prima delle gare, perché non mi fa pensare e mi rasserena, come genere mi piace la musica italiana, non mi piace la commerciale, mi piace il pop e la Indie rock”.

Credito fotografico: Schicchi per il Bologna Football Club 1909

A cura di Danilo Billi

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