Intervista a Marzia Paolini e la sua passione per il Taekwondo (con foto)

-Ciao Marzia e grazie di aver accettato questa intervista. La prima domanda è scontata ma d’obbligo, a che età e perché ti sei avvicinata al Taekwondo?

Ciao a te e a tutti i lettori, la mia storia nel Taekwondo è iniziata all’età di 24 anni per pura casualità. Stavo cercando uno sport che mi permettesse di stare bene ma soprattutto che mi appassionasse tanto da essere un piacere e non un obbligo. La mia ricerca mi ha portato a praticare tante attività diverse, ma nessuna sembrava essere quella giusta. Un giorno dopo aver visto i “soliti” corsi in palestra, i gestori mi hanno proposto di assistere ad una lezione di Taekwondo, un’arte marziale di cui sapevo ben poco, ed è stato subito amore!

-Come mai la tua scelta è ricaduta sulla Chung Taekwondo Pesaro?

La scelta è stata particolarmente facile. I corsi del Maestro Zazzaroni rispecchiano esattamente tutti i principi dell’arte marziale che insegna: rispetto, integrità, perseveranza, inoltre l’ambiente è positivo e allenarsi diventa stimolante per migliorarsi e tirare fuori il meglio di sé.

-In pochi anni sei diventata un elemento fondamentale per questa scuola, quali sono stati gli ingredienti che ti hanno portato, prima come atleta, poi umanamente, a farti coinvolgere nell’organizzazione, assieme al Maestro Federico Zazzaroni, in tutte queste attività?

Principalmente è la passione che guida tutto, la voglia di fare, di crescere, di lavorare per il bene del gruppo. Il Maestro è molto attivo e aperto a nuove iniziative e questo si sposa perfettamente con la mia voglia di cercare sempre qualcosa di nuovo, di diverso…e dal confronto con le altre cinture nere poi qualcosa di positivo esce sempre!

-Per molti un’arte marziale è tirare due calci e qualche pugno, per altri è uno sport, per altri ancora è una maniera per sentirsi più sicuri in strada. Tu, come del resto il Maestro, incarnate invece uno spirito diverso, per te il Taekwondo e tutto quello che rappresenta il marziale è diventato fondamentalmente una filosofia di vita. Ci puoi spiegare il perché? E in particolare come la applichi ad esempio negli accadimenti di tutti i giorni?

Quando quotidianamente insegni e pratichi un’arte marziale e i suoi principi, diventa inevitabile applicarli nella vita reale. Non ci sarebbe coerenza a insegnare rispetto e disciplina se noi in primis non dimostrassimo cosa significano anche al di fuori della palestra. Diventa una filosofia di vita proprio perché questi aspetti marziali diventano parte del proprio carattere.

-Qual è la filosofia che insegni ai giovani discepoli e a tutti quelli che si avvicinano a questa arte marziale?

Il primo principio è sicuramente quello del rispetto, che sia verso il maestro, verso un compagno di allenamento ma anche verso l’avversario in gara. La disciplina è ciò che ne consegue ed è per questo che il Taekwondo, intesa come arte marziale, è altamente consigliata già da bambini. Un altro aspetto molto importante è proprio quello di lavorare su se stessi, senza fare confronti con l’amico più forte o con l’amica più sciolta; ci si allena per migliorarsi e per stare bene portando così l’attenzione anche sulla propria autostima e sull’impegno per i propri traguardi personali.

-Oltre all’organizzazione interna della scuola, tu partecipi a gare europee sia di forme che di combattimento, oltre a spiegare la differenza a chi non le conosce, ci puoi introdurre a questi due mondi diversi ma paralleli?

Forme e combattimento sono due facce della stessa medaglia. Quanto si parla di forme o poomsae, si intendono delle “coreografie” di combattimento dimostrativo nelle varie direzioni atte a mostrare la parte più tecnica del Taekwondo. Le gare di forme sono valutate in base alla precisione e alla potenza di calci, parate, attacchi e pugni, oltre che per il ritmo e l’eleganza dimostrati. Il combattimento o kyorugi invece è un confronto one-to-one con un altro atleta di grado, età e peso simili, il cui obiettivo è colpire il corpetto con calci e pugni, oppure il caschetto ma solo con i calci. Le due attività sono quindi un’applicazione diversa del Taekwondo e allenarle entrambe è ciò che rende completo un allievo.

-Quanto tempo passi in palestra?

Praticamente il più possibile!! Scherzi a parte, mi alleno circa 6 giorni a settimana. Allenarmi mi fa stare bene, quindi preferisco rinunciare ad altri svaghi, ma non alla palestra!

-Cosa si prova nel combattere? A cosa pensi prima di un incontro?

Il combattimento è istinto puro, si prova un turbine di emozioni che vanno dall’ansia all’entusiasmo, dal timore all’eccitamento…ma in realtà ogni combattimento è a se stante, alcuni sono affrontati con più freddezza, altri con più emotività. L’ultima cosa che tipicamente penso subito prima di un combattimento è ringraziare… e infatti con l’inchino al mio maestro c’è sempre accompagnato un grazie, che significa grazie per avermi permesso di essere qui e per avermi preparata, grazie per la fiducia nel farmi affrontare questo combattimento e ovviamente grazie per essere al mio angolo ad aiutarmi e a darmi sostegno nel vivere la mia passione. A quel punto, caschetto sotto il braccio e si sale sul tatami.

-Le forme, invece, richiedono tantissima coordinazione, sincronia, e abnegazione, per riuscire a fare calci e pugni in modo pulito e impeccabile, quasi come una sincronette; ci puoi raccontare qualcosa a tale riguardo?

Si, hai detto bene, serve tantissimo allenamento ma ne vale assolutamente la pena. È una sfida con se stessi, per migliorare la propria precisione, la propria potenza, eleganza e quindi performance. Diciamo che le forme sono un po’ come la matematica, non sono un’opinione! Le posizioni dei piedi, il peso del corpo, l’angolo che deve fare il braccio per fare una parata o l’altezza di un pugno, sono tutti parametri prestabiliti e serve tantissima pratica per rendere questi movimenti il più fluidi e spontanei possibile. Oltretutto proprio queste caratteristiche ogni tanto vengono modificate a livello internazionale ed è quindi essenziale mantenersi sempre aggiornati e all’avanguardia.

 

-Come si va a incastonare in questa epoca moderna un’arte marziale così bella e longeva nel tempo?

Ad oggi purtroppo non è facile, viviamo in un periodo storico dove il cambiamento la fa da padrone, dove l’impegno, la costanza, la perseveranza sono difficilmente sopportabili. Si è meno portati a fare sacrifici o a dedicarsi a un’attività che non sia esclusivamente competitiva. Se però si guarda con più attenzione l’apporto fisico e mentale che un’arte marziale dà nel tempo ad ogni persona, bambino o adulto che sia, è poi inevitabile restarne affascinati e legati.

-In palestra cosa non sopporti e invece cosa allo stesso tempo prendi in considerazione da te stessa in primis e poi dai tuoi compagni di corso sia avanzato che dai giovanissimi?

Ognuno è libero di affrontare il proprio percorso marziale nel modo che più reputa opportuno, ma in generale ammiro e apprezzo chi riesce a condividere la mia stessa marzialità sia nei confronti dell’allenamento sia del gruppo. Difficilmente mi trovo affine a persone esibizioniste, arriviste o egoiste, preferisco invece un clima di condivisione, di rispetto e di umiltà che per fortuna riscontro nel gruppo dove mi alleno.

-Nel tempo libero, anche se non lo hai, dicevamo che ti piace organizzare sotto la supervisione del Maestro alcune attività che in questi anni stanno tenendo alto in nome della Chung Taekwondo Pesaro, a partire dai volantini, al sito e ai social, ce ne puoi parlare?

Certo, diciamo che sono una persona molto curiosa, quindi nel tempo libero mi piace studiare e imparare cose nuove che cercano poi applicazione pratica. Ovviamente quale miglior settore per sperimentare se non quello del Taekwondo? E quindi, con la collaborazione del Maestro, mi diverto a sperimentare le mie nuove conoscenze nei vari ambiti. Un esempio sono appunto i volantini su cui abbiamo lavorato molto per ottenere un prodotto esattamente come quello desiderato.

-Come si inserisce il mondo femminile nel Taekwondo?

In realtà sono sempre più le ragazze che si avvicinano al Taekwondo, perché oltre ad essere un’arte marziale completa che stimola sia braccia che gambe, aiuta anche a incrementare i riflessi, la scioltezza e la sicurezza in sé.

-Chi è Marzia fuori dal tatami di allenamento?

Sono una persona attiva, curiosa, odio annoiarmi, sono intraprendete, riflessiva e a volte un po’ testarda. Mi piace leggere, viaggiare e godermi la vita anche nei suoi piccoli aspetti. Inoltre, come i miei studi universitari dimostrano, mi piace l’informatica, la programmazione, le analisi di dati, ma anche la parte più creativa di grafica e fotografia. In tutto questo aggiungo anche il dolce piacere di viaggiare in moto e di seguirne le gare in tv o dal vivo.

-Se dovessi scegliere fra tre cose che ti piacciono, come leggere, viaggiare e la tua moto, cosa salvi?

Sicuramente viaggiare, è una cosa che amo tantissimo fare e quando posso coniugarlo al Taekwondo ancora meglio! Adoro scoprire sempre posti nuovi, scoprire le culture, le lingue, le persone, i modi di fare…e adoro il poter conoscere ogni volta persone nuove, che a volte diventano amici con cui condividere altri viaggi!

-Dopo ogni foto che pubblichi quante richieste di amicizia ricevi?

In realtà, proprio grazie al Taekwondo, spesso ricevo richieste di amicizia da praticanti di arti marziali di tutto mondo…ma questo succede anche se non pubblico foto 😊

-Credi nell’amore? E nella energia positiva degli amici?

Certamente si, ad entrambe le domande! Credo nell’amore e penso che sia importante per condividere esperienze ma anche per crescere e confrontarsi. In generale sono una sostenitrice dell’amore, non solo verso le persone, ma verso la vita e penso che sia l’ingrediente giusto per la felicità. Per questo motivo gli associo un grande valore che tuttavia dev’essere completamente spontaneo: se non ti fa star bene, non è quello giusto. La stessa cosa vale chiaramente per l’amicizia su cui sono molto selettiva: preferisco avere pochi amici ma sinceri piuttosto che tanti legami superficiali…

-Nella vita non si finisce mai di imparare, ma tu nel prossimo anno che è alle porte, in cosa ti vorresti ulteriormente evolvere?

Lato Taekwondo, il bello è proprio che non si finisce mai di imparare…ho tantissimi aspetti su cui continuare ad allenarmi sia per le forme che per il combattimento. Oltre a questo, ho un lavoro che sta aumentando di responsabilità e quindi l’impegno è quello di diventare sempre più preparata. Infine, ma non per ultimo, ovviamente l’aspetto sociale va mantenuto sempre più in equilibrio, in un momento in cui il lavoro e il Taekwondo la fanno da padrone.

-Per il tuo smisurato senso di appartenenza verso questa arte marziale in cui basta conoscerti per capire che ne sei una illustre bandiera, in passato sei stata criticata o non capita? Hai sempre sorriso e sei andata avanti nonostante tutto?

Eh si, le critiche fanno parte del mestiere e fintanto che sono costruttive sono ben accette, in caso contrario penso che siano un problema di chi le fa. Quando si ha la possibilità di confrontarsi o di esprimere in modo maturo le proprie opinioni, ne può sempre derivare qualcosa di utile; al contrario quando l’egoismo, la gelosia e l’ipocrisia la fanno da padrone, beh mi allontano. Non sono sentimenti che voglio nella mia vita quindi chiudo educatamente la porta e penso per me, a fare ciò che mi piace e che mi rende felice. Ho sempre sorriso? No, ma come si suol dire “non scopri quanto sei forte, fino a quanto essere forte è l’unica scelta che hai”.

-E’ arrivato il momento promotion, aggiungi tutti i link che vuoi per poter seguire voi della Chung Taekwondo Pesaro.

Grazie mille, sicuramente più che consigliare di seguirci nei social, invito tutti gli interessati a venire in palestra, per poter toccare con mano propria l’atmosfera e l’entusiasmo dei corsi, per poter magari assistere a una lezione oppure fare una lezione di prova, anche solo per la curiosità di provare, di scoprire cosa si può fare uscendo dalla propria zona di confort!

Per tutte le informazioni sulla palestra, sui corsi e sulle attività svolte, consiglio di collegarsi alla pagina www.tkdpesaro.itoppure di cercarci sui social, come Facebook e Instagram, con il nome Chung Taekwondo Pesaro.

a cura di Danilo Billi 

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