La magia della notte delle candele unisce i pesaresi in una grande gluppa conviviale in riva alla battigia

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Della notte delle candele si è parlato e si è letto tantissimo e, francamente, non volevo neppure scrivere questo mio pezzo sulle sensazioni e sulle piacevoli vibrazioni che mi hanno lasciato questa manifestazione Pesarese la notte del 10 Agosto 2019.

Alla fine mi sono sentito di farlo, ovviamente a modo mio, facendo parlare particolarmente le foto che vedrete qui sotto, scattate da me e dal mio collaboratore e amico Federico Ferri, perché oltre a leggere tanti elogi ho letto anche tante critiche, e penso che alle volte le fotografie siano la risposta migliore alle lingue taglienti di persone che, questa volta, proprio hanno perso un’occasione per tacere.

Fermo parlando che il Sindaco di Pesaro, Matteo Ricci, possa rimanere più o meno simpatico, questa manifestazione sia sulle spiaggie di Ponente che su quelle di Levante è stata per me stata una cena a lume di candela, con i piedi sulla sabbia a bordo battigia, più “glamour” d’Italia.

Una formula semplice che da quattro anni si ripete e trova il consenso del popolo dei vari bagni e dei bagnini, un’occasione forse unica, durante tutta la stagione estiva, per dipingere di bianco fra vestiti, cappelli, tovaglie, addobbi, lampadine improvvisate (rigorosamente bianche) la propria spiaggia, e allo stesso tempo mixarla con la magia che da sempre possono sprigionare le candele, ma non tantissime, che si riflettono e si rispecchiano nell’acqua, facendo danzare il loro riflesso.

Inoltre, una possibilità bellissima, come dicevo, di vivere la spiaggia tutti assieme anche di notte, di brindare con i vicini di ombrellone e di socializzare con tutte quelle figure tipiche che, magari, siamo abituati a vedere, chi di mattina come me, o chi di pomeriggio.

Ci si scambiano gli assaggi, si scattano foto e selfie, si ride e si scherza, si parla di persona e non tramite messaggi, e il bagnino non ti chiede neppure i soldi dell’ombrellone, visto che sta guadagnando tanto con il bar.

La notte delle candele è una serata magica, perché ognuno se la ritaglia un po’ a suo uso e consumo, su misura per se stesso, visto anche le tante proposte che vengono offerte nei locali limitrofi.

Dunque dissento fortemente, questa volta, da chi la critica a priori perché crea una magia strana, come quella dei giovani la notte della vigilia di Natale che si radunano spontaneamente sotto l’albero della piazza, è aggregativa e soprattutto compie due grandi magie.

La prima quella di aggregare pesaresi e non davanti allo stesso desco, e l’altra quella di appoggiarsi poi sui lettini a cercare e contare, come da trazione, le stelle di San Lorenzo, per esprimere un desiderio sperando che si avveri.

Per una notte si condividono sogni e chiacchiere, non link di Facebook o Instagram, relegando finalmente il cellulare a una dimensione più umana come tanto tempo fa.

Ed ora parlino le foto

Danilo Billi

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