Quel filo sottile tra il mondo reale ed il mondo virtuale che ha cambiato la nostra vita!

Immagine scaricata dalla rete

Al giorno d’oggi sono cambiati gli scenari della nostra esistenza e stiamo cavalcando verso un mondo sempre più digitale. Un mondo che ci ha inghiottito dentro Facebook, Instagram e WhatsApp, che la fanno decisamente da padrone sul versante dei social network.

E così, visto che la linea che divide il reale dal virtuale è stata da tempo superata, siamo in balia degli smartphone, che ormai sono diventati per tutti un prolungamento del proprio corpo, e un contenitore cibernetico di sentimenti, misto a ricordi e vita live.

Cosa che, se da una parte ci rende sempre protagonisti in prima fila e non paganti, a parte il consumo di gigabyte, dall’altro sta costruendo una società che sta calpestando tutto per un pugno di like e che, sistematicamente, viola quel diritto alla privacy a cui l’Unione Europea teneva tanto.

Così quelle che un tempo erano delle belle discussioni su Facebook stanno sfociando, inevitabilmente, in rabbia sociale espressa nella vita di tutti i giorni che, sentendo i vari psicologi di turno specializzati in materia, trasforma di più il pubblico sempre più anziano che si sta iscrivendo in massa a Facebook, mentre i giovani hanno scelto di parlare a suon di foto su Instagram, dimostrandosi veri e propri leoni da tastiera, capaci di dare il peggio di loro nelle varie discussioni di massa.

Sembra quasi che questa era virtuale trasformi proprio le persone, in particolare quelle che abbiamo conosciuto nella vita reale, le quali, una volta che accedono al proprio device, danno il peggio di sè. 

Sicuramente una riflessione va a fatta a posteriori, infatti se avvengono queste “zuffe” virtuali, che si accendono su Facebook, in particolare nei gruppi di messaggistica di massa, su temi caldi della politica ma anche della cronaca locale, il nostro vicino o lo stimato professionista che abbiamo sempre conosciuto, non hanno più freni inibitori, e danno libero sfogo a quel loro io egocentrico ed esasperato che forse noi tutti abbiamo nella nostra parte oscura del cervello, come succedeva un tempo ai Romani, che mettevano a ferro e a fuoco i villaggi solo per affermare il loro ego di grandi guerrieri e sottomettere i popoli.

Ma i Romani, se da un parte imponevano la loro legge e riscuotevano i sesterzi dai villaggi e dalle colonie, non portavano solo violazione dei diritti e morte, ma costruivano anche ponti, strade e acquedotti, quello che invece i nuovi predatori dei social non fanno. A loro danno e pericolo, infatti, sempre di più in Italia stanno fiorendo gli operatori di polizia postale, e giovani e rampanti avvocati specializzati in informatica. In molti non si accorgono neppure di praticare del cyber bullismo e, soprattutto, di ledere la privacy, e così diffamano (da pochi giorni è finalmente attiva la legge che si possono fare denunzie per insulti, minacce e calunnie). Offendere una persona per il suo ceto sociale, per come si veste, per la sua istruzione o per la sua conformazione fisica è reato. Ma fossero solo questi i reati che spopolano sui social!!! Cosa dire dei famosi troll, ovvero utenti falsi che spesso rubano l’identità dei propri nonni (reato) o di gente che sanno di per certo che non usa internet, vista l’età, oppure si nascondono dietro nomi di fantasia e immettono dati fasulli, che poi in sede di dibattimento legale aumentano la pena e i capi di imputazione a carico di ha commesso il reato? 

L’occhio magico vede tutto, e nonostante noi diamo il consenso che ci fa cedere tutti i diritti delle nostre vite a Facebook, Instagram o WhatsApp, siamo tutti ugualmente punibili in sede legale. Molti matrimoni, ad esempio, sono finiti proprio per via di messaggini su WhatsApp. Numerose fotografie sono spesso rubate, e a queste è tagliata la filigrana delle firma e sono rimesse in rete, magari appropriandosene dei diritti, ma in sede di giudizio basta che l’autore originario della foto dimostri che l’immagine è sua per mettere seriamente nei guai chi ha fatto lo scippo.

In questo mio articolo non poteva mancare un piccola postilla per i più giovani, che da una parte si sono messi al sicuro e al riparo dai botta e risposta su Facebook, facendo in un paio di anni un vero e proprio esodo di massa su Instagram. Qui, in particolare le giovani donne pubblicano sempre di più foto scattate davanti allo specchio per mostrare l’outfit perfetto per la serata, o si fanno ritrarre da amici in pose da top model, non sanno poi che quella foto se la porteranno dietro sempre per il resto della loro vita. Perché se un tempo c’erano altri sistemi come l’album fotografico o la smemoranda di turno che, finita la scuola, poi veniva riposta via in qualche soffitta, ed era consultabile solo per uso personale, sui social si ha la tendenza a non pensare che una foto rimarrà indelebile. Una foto così fatta per gioco o anche un mini video di una storia, risulteranno sempre virali ogni volta che qualcuno, specie se state cercando lavoro, digiterà il vostro nome su google o su un altro motore di ricerca, e magari precluderà o segnerà sempre il vostro percorso. Perché anche se cancellate una foto o un video dal vostro social non è per niente automatico che questa venga tolta anche dai motori di ricerca, che mediamente ci mettono almeno 6 mesi prima di fare scomparire la suddetta immagine. Con  il rischio poi che terze persone la salvino sul proprio telefonino ed in qualche maniera la rimettano in circolazione.

Dunque il consiglio che vi posso dare è sempre quello di cercare di evitare il  più possibile questo tipo di situazioni che magari vi sembrano banali.

Un ultimo consiglio: prestate sempre massima attenzione con chi andate ad interfacciarvi. Spesso i motori di ricerca, addirittura già installati in molti smartphone, ci raccontano vita, morte e miracoli di tutti. Usateli e sarete voi stessi i primi guardiani del vostro fortino.

Danilo Billi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...