Intraprendenza, costanza ed estro sono alla base del successo dell’imprenditore Umberto Carriera.

Giovane trentenne di Pesaro, Umberto Carriera ha al suo attivo un passato da scrittore. E’ suo il libro “Il coraggio delle scelte”, edito da Guaraldi, 86 pagine in cui ha raccontato l’amore ai giorni nostri, tra crisi economica e di valori, l’essere per forza animali sociali, condividere sempre tutto con tutti, “dimenticando spesso che l’amore, quello vero, lo si trasmette guardandosi negli occhi”.

Inoltre Umberto ha una fiorente carriera da ristoratore. Infatti ha implementato il suo primo ristorante a Mombaroccio “La Grande Bellezza – Cucina & Cantina”, 100% cucina italiana, che punta forte sulla qualità dei prodotti nostrani e dei vini italiani.

Ma non si è fermato lì, Carriera ha proseguito con una piadineria “Il Chiosco”, a Pesaro, nota per la piadina fatta in casa utilizzando l’olio extravergine di Cartoceto e, da ultimo, il ristorante “Osteria delle Candele” all’interno del Borgo di Candelara.

Umberto così giovane sei inarrestabile, cosa farai da grande

-Spero di riposare. Ma non è ancora arrivato il momento di fermarsi.

Recentemente sei stato inserito nell’elenco dei 150 imprenditori Under30 più promettenti del nuovo anno secondo la più autorevole rivista di economia e finanza del mondo, Forbes. Cosa puoi dire al proposito?

-E’ stata una piacevole scoperta. Un riconoscimento inaspettato. Il 12 e 13 marzo sarò a Milano per continuare il mio percorso di crescita.

Hai anche lavorato in radio, e diretto locali di successo come Lo Scalo di Fosso Sejore. E tutto ti è riuscito bene. Cosa preferisci fra le tue molteplici attività?

-Sì, tutto è iniziato con la direzione artistica di locali che coadiuvavano alla ristorazione anche il divertimento post serata. Sicuramente la radio, è ciò che più mi manca. Era una valvola di sfogo e di confronto che non ha eguali. 

Sei stato un ragazzo coraggioso, che ha sempre creduto in se stesso, a partire dall’avventura della pagina Spotted per poi piano piano scalare sempre di più traguardi importanti, cosa diresti a quei giovani che spesso si lamentano che non trovano lavoro, ma che allo stesso tempo sembrano più adagiati nei banconi dei pub a lamentarsi?

-Di provare a credere in qualcosa che non esiste, e realizzarlo. 

Ora da imprenditore come è cambiata la tua vita? Ci puoi descrivere come si svolge la tua giornata? 

-La mia vita negli ultimi quattro anni è stata totalmente stravolta. Mi sveglio relativamente presto, attorno alle nove, esco di casa dopo una fugace colazione e torno a notte inoltrata. Ho tagliato tutti “gli sprechi di tempo”, che apparentemente non abbiamo, ma che invece, se analizziamo nel dettaglio la nostra giornata, ci sono eccome. 

Se potessi avere del tempo libero, ora come ora cosa ti piacerebbe fare?

-Mi piacerebbe svegliarmi al mattino e non sapere cosa fare. Dedicarmi a tempo indeterminato a mio figlio. Senza avere l’apprensione di rispondere a mail, telefonate e controllare l’orario. 

E’ arrivato il successo, ma onestamente ti senti che ti sia dovuto, o magari pensi che tutto sia oltre che frutto del lavoro anche quello di circostanze favorevoli che si sono incastrate assieme, con un sincronismo perfetto di tempi?

-Nulla è dovuto. Però, devo essere sincero, me lo sono cercato. Ho provato a fare incastrare tutto, a volte anche forzando. In alcune circostanze potevo aspettare un anno o due, ma forse non sarebbe andata bene come sta andando. Carpe diem. 

Siamo entrati in un’era in cui i social condizionano molto la vita delle persone, tu per primo avevi cavalcato l’idea di Spotted, cosa pensi di questa epoca 2.0 in cui le persone sembrano possano vivere due vite, quella reale e cambiando pelle poi in quella virtuale?

-A volte provo imbarazzo quando leggo di alcuni conoscenti sui social. Perché sono esattamente l’opposto di ciò che in realtà appaiono dal vivo. Allora mi chiedo: chi siamo davvero?

Il tuo piatto preferito?

-La Tartare di manzo. Che non sia semplice macinato, ma a punta di coltello. Non per tutti. 

Il tuo libro preferito?

-Quello che non ho ancora letto. 

Cosa ascolti? Perché secondo me la musica è un grande rivelatrice di personalità!

-La musica è h24 nella mia vita. A casa c’è sempre qualcosa in sottofondo. Principalmente italiana. 

Se dovessi riassumere in tre parole la formula magica del tuo successo, quali sarebbero?

-Intraprendenza, costanza, estro. 

Onestamente, visto l’instabilità del nostro paese, sia a livello economico che politico, sei spaventato come persona e imprenditore?

-Sì. So che se dovessi mollare anche solo per un giorno quella che è la mia routine quotidiana a livello imprenditoriale, qualcosa potrebbe crollare. L’Italia, allo stato attuale delle cose, non ci da alcuna stabilità, anzi, tutt’altro. Bisogna sempre stare sul chi va là.

Per il prossimo futuro hai già messo nel mirino altri progetti?

-Sì, direi di sì. 

Per concludere, il tuo romanzo dal titolo “Il Coraggio delle Scelte”, edito da Guaraldi, ha venduto più di cinquemila copie. Scriverai ancora?

-Sto provando a terminare il mio secondo romanzo “Scrivimi quando arrivi”. Manca poco. 

A cura di Danilo Billi

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