Rossini al Cubo, intervista a Giovanni Contardi

Foto (Danilo Billi) di Giavanni Contardi all’opera a Pesaro

Con 750 cubi di Rubik, uno accanto all’altro, risolti velocemente e disposti con maestria, al ritmo del Guglielmo Tell e della Gazza Ladra, il pesarese Giovanni Contardi, che ha già conquistato New York, ha incantato anche piazza del Popolo con il ritratto di Rossini cesellato in modalità pixel. La sua performance è iniziata Sabato 26 Gennaio alle 16,30 e si è conclusa con largo anticipo rispetto al previsto. Entro il mese di Aprile l’opera sarà installata all’ingresso del nuovo museo rossiniano che nascerà a Palazzo Antaldi appunto in quel periodo. Il giovane artista pesarese, ha 24 anni, è in partenza per gli Stati Uniti, dove ha siglato un contratto di due anni con la Gallery104 a Broadway. Giovanni Contardi sta attraversando un bel periodo della sua carriera ed ha prodotto con i cubi di Rubik ritratti di tante celebrità e di personaggi di Games of Thrones. Foo Fighter e anche di Amy Winehouse.  

Con le sue creazioni è diventato una vera e propria star di Instagram, dove vanta oltre ventimila followers che aumentano di giorno in giorno.

Foto (Danilo Billi) di Giavanni Contardi all’opera a Pesaro

-Giovanni quanto è stato importante per te fare questo lavoro oggi in Piazza del Popolo? 

“Importantissimo, perchè in generale le mie abilità sono state riconosciute sempre di più all’estero, anche per via del fatto che spesso parlo in inglese e quindi il fatto di essere conosciuto anche in Italia e comunque nella mia città natale è stato significativo per me. Sono stato campione mondiale ed ho fatto il record del mondo ma non ho mai avuto occasione di fare qualcosa a Pesaro. Siccome fra un po’ mi trasferirò a New York, ho vinto un contratto di due anni là, ho pensato o adesso o mai più. Sono molto contento, ho avuto piacere che ci fossero oggi tutti i miei amici e tanta gente a vedermi”.

Foto (Danilo Billi) di Giavanni Contardi all’opera a Pesaro

-Tu hai scelto un canale Instagram che è quello che va per la maggiore. Come mai la scelta di usare solo questo social?

“Ci sono due motivi, uno è perché mi piace un po’ di più Instagram come piattaforma in generale e seconda cosa siccome ho pensato che avrei passato troppo tempo sui social media, ho deciso di dedicarmi soltanto ad uno. Ovviamente ci sono alcune foto su Facebook, mi piacerebbe fare qualcosa anche per You Tube, ma al momento prediligo Instagram”.

-Oggi avete allestito un set con luci, un drone e tante altre novità che stanno prendendo piede in questi tempi. Hai del materiale per un nuovo video!

“Non vedo l’ora che Franci Agostini, il ragazzo che ha organizzato il video esca fuori con la perfomance di oggi, perché appunto c’era molta gente, tantissime telecamere, le luci, il proiettore, il drone…per ora tutto quello che faccio viene registrato con il mio Iphone, perché se mi devo dedicare ad un social media deve essere qualcosa di semplice e immediato”.

Foto (Danilo Billi) di Giavanni Contardi all’opera a Pesaro
-Cosa ti aspetti da New York? 

“Sono stato due volte in vacanza New York, l’ultima volta per firmare il contratto a Settembre e sarà la prima volta che mi dedicherò a quest’arte full time all’estero, quindi dovrò pensare alle mie cose da solo, come ho fatto già in Australia, ma là avevo già un lavoro. So’ già che riuscirò ad avere tanti contatti anche con ragazzi come me, che faranno video, foto e animazioni per me. Il luogo in cui mi troverò sarà una riunione di creatori, la galleria dove sarò io, dove mi è stato dato spazio, è una galleria di 300 metri quadri con tanti artisti affiliati alla stessa”.

-Come nasce e si sviluppa la tua passione per il cubo

“Nel 2009 un mio compagno me lo ha portato a scuola dicendo che sapeva risolverlo in meno di un minuto, ovviamente c’è un metodo per farlo, tutti possono risolverlo, non c’è nessuno a cui ho insegnato che non ci riesca, ma per arrivare a dieci secondi, poi da lì quello che ho fatto, ci sono voluti anni e anni di pratica, ho scoperto l’esistenza di gare in Italia e in tutto il mondo”.

-Usarlo per produrre mosaici è stata una conseguenza?

“All’inizio l’ho fatto per gioco, poi ho deciso di intraprendere questa strada molto più seriamente, mi sono allenato ore e ore al giorno per diventare sempre più veloce”.

Foto (Danilo Billi) di Giavanni Contardi all’opera a Pesaro

Hai usato la foto di Rossini con dei tracciati, ci puoi spiegare come?

“Quello è il disegno che io ho usato prima di iniziare a fare il mosaico, per me è il lavoro un po’ più difficile, ci impiego anche 10 giorni a creare il disegno del pezzo, una volta che l’ho creato, lo stampo diviso in cubi, quindi prendo cubo per cubo e formo l’immagine. Il cubo per me è la parte più facile e più veloce!”

A cura di Danilo Billi

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